Villa Ottolenghi

Villa Ottolenghi

VILLA OTTOLENGHI A BORGO MONTEROSSO

Varcate i cancelli del Complesso Borgo Monterosso, il fascino della Villa Ottolenghi del suo luogo si farà irresistibile e inevitabilmente vi contagerà ...
Il Bello l'Armonia e il Buon Gusto ... unico esempio in Italia di stretta collaborazione tra architetti, pittori, scultori e mecenati per dare vita alla creazione di una dimora padronale caratterizzata dalla presenza di importanti opere d'arte.

La sua storia inizia nel 1923, quando due giovani sposi, Arturo B. Ottolenghi ed Herta Von Wedekind, acquisirono un'antica dimora sulle colline di Borgo Monterosso, così chiamato sin dal Medioevo per la vegetazione composta da alberi dal fogliame rossiccio.
Lui, avvocato discendente da una famiglia di origine ebraica nota ad Acqui; lei, artista tedesca e una spiccata propensione per l'arte; amanti dell'arte e della bellezza furono connubio di mecenatismo per vari esponenti artistici, conducendo un'avventura durata oltre trent'anni.

Innamorati del panorama che tutt'oggi si può ammirare da qualsiasi punto della villa, ne affidarono la progettazione prima a Federico d'Amato e poi al celebre architetto Marcello Piacentini.

Il mecenatismo degli Ottolenghi portò a Monterosso un buon numero di artisti, scultori, pittori paesaggisti famosi nel '900.

Dopo la morte di Arturo e Herta è il figlio Astolfo che si impegna a terminare l'Opera dei genitori.
Poco lontano dalla villa il Mausoleo, oggi "Tempio di Herta", singolare risultato di un progetto ambizioso; maestosa e incombente, la costruzione a pianta circolare tutta in marmo di Candoglia, supera i 20 metri di altezza e i 18 di diametro, con il parco ricavato da un preciso disegno scenografico che prende il nome di "Paradiso Terrestre".

Nella Villa si può ammirare innumerevole sale, Sala Lurisia, Sala delle Pietre, museo privato Ottolenghi; Sala Studio di Herta adibito a laboratorio artistico è oggi una deliziosa sala con uno splendido panorama sui vigneti circostanti, Sala Procaccini che con le sue vetrate e il suo pavimento di marmo creano uno spazio luminoso che dialoga in armonia con il giardino "Formale" dal quale si accede ad una splendida terrazza panoramica su Acqui Terme.

Intorno alla Villa le verdi aree costituiscono un giardino di circa 10 mila mq. arricchite da emergenze scultoree dalle eleganti panchine girevoli, scolpite nel marmo, alla statua del Tobiolo e a stupire ancora maggiormente il giardino giapponese "Giardino delle Pietre".
Ad ogni passo si è avvolti dal profumo di menta che si solleva dal tappeto verde mescolandosi con il profumo dello stupefacente pergolato di glicine che fa da camminamento laterale dalla Villa agli Studi degli artisti, splendida e rappresentativa architettura, esempio puro degli anni trenta. Gli Studi, progettati e costruiti su due livelli, originariamente ospitavano gli Artisti che lavoravano al compimento della Villa risiedendovi, attualmente ospitano la cantina del Dominio di Borgomonterosso con al piano superiore la sala di degustazione. Poco più avanti il Cisternone, le "Aquae", Raccolta delle Acque, spazio dall'interessante risonanza acustica e dalla strabiliante forma architettonica, uno dei luoghi tra i più insoliti ed affascinanti di tutta la proprietà. La sua denominazione deriva dalla sua antica funzionalità di raccolta acque piovane e redistribuzione per bagnare il raccolto.

Con la passeggiata che corre lungo il perimetro del complesso, troviamo i Graffiti, la Piscina dove si può ammirare il bellissimo "Tritone" in bronzo di Herta, la Cantina ...
Tappe di un percorso di scoperta che sorprende per la cura del particolare e qua e là spuntano capolavori in ferro battuto come funghi, tartarughe, uccellini, lumache, le poltrone girevoli in marmo e le imponenti Sculture di Herta.

Il giardino della Villa è stato insignito negli anni '70 con GREAT GARDENS OF THE WORD progettato da Pietro Porcinai, il quale riesce a coordinare un sistema di spazi precedentemente disconnessi che si estende attorno ai due edifici, la villa e gli studi degli artisti. Il vasto prato, un giardino roccioso adiacente all'ingresso con uno splendido motivo floreale, una lunghissima aiuola affiancata al pergolato, la griglia quadrata reticolare del grande giardino terrazzato che si apre sulla vista di Acqui Terme, con i riquadri più grandi che si riempiono di erba, fiori e rose creando un'armoniosa scacchiera, mentre i riquadri più piccoli del cortile alternano piante a disegni di ciottoli.

Nel 1979, anno della morte di Astolfo, il sogno della famiglia Ottolenghi si interrompe e inizia lentamente a spegnersi; da testimonianza straordinaria dell'arte moderna, la villa rimane vuota, spogliata di tutti i suoi arredi e abbandonata. Fino al momento in cui, nel 2006, passa a Vittorio Invernizzi il quale si sta impegnando, nel corso degli anni, a ridare un futuro al motto di Arturo ed Herta: "AEDIFICAVIMUS FIDENTER".

Date ed orari delle visite guidate
Villa Ottolenghi è una dimora privata. La visita guidata della Villa, dei Giardini e del Tempio si concluderà con degustazione finale dei vini del Dominio Borgomonterosso e si svolge ogni sabato, domenica e festivi nei seguenti orari:
dal 15 giugno al 11 settembre alle ore 16.30
dal 12 settembre al 14 giugno alle ore 14.30 (prenotazione telefonica obbligatoria).
La durata della visita è di circa 150 minuti, costa 15 € ed è gratuita per i minori di 12 anni.
Le visite partono dal Tempio di Herta, con possibilità di parcheggio in loco.